L’Italia è un paese di perdenti

L’attuale situazione sociale ed economica italiana può essere descritta in mille modi diversi. E’ un argomento trito e ritrito, tutti ne discutono, tutti ne parlano e tutti hanno una motivazione più o meno plausibile sul perché si è arrivati a questo punto. E per questo punto intendo semplicemente dire questo punto, qualunque esso sia; non è in discussione il punto, al massimo la virgola. Quello di cui parlerò sono le cause che, secondo l’opinione pubblica, hanno avuto come conseguenza il punto, quello appena menzionato.

Prima di arrivare alle cause, però, vorrei soffermarmi sulla contestualizzazione delle discussioni: si descrive un sistema complesso come se il discutente non ne facesse parte. Quello che ci dimentichiamo, sempre, è che l’Italia non è nient’altro che un insieme di persone, l’Italia siamo noi, o meglio, siamo noi l’Italia. Ma questo prevedrebbe un discorso a parte, caso mai potreste farvi un’idea partendo da questo, i video sono più semplici della lettura, quest’ultima stanca troppo

Il perché ci sia un atteggiamento deresponsabilizzante può essere ricondotto:

  • all’essere sempre stati un paese sottomesso e di conseguenza il non saper gestire la cosa pubblica. L’italiano pensa solamente al proprio giardino, non è in grado di capire che “i giardini pubblici” dove getta una carta a terra gli appartengono quanto il giardino di casa dove taglia il prato tutti i giorni per far notare al vicino che l’erba propria è la più verde;
  • all’essere semplicemente degli ignoranti americanizzati che vanno a lavorare solamente per poter fare shopping il fine settimana;
  • all’essere una massa di bambini mai diventati adulti. E’ un atteggiamento proprio dei bambini dare sempre la colpa a qualcos’altro o a qualcun altro.

A prescindere dal motivo scatenante, il risultato è comunque lo stesso, in una discussione media, le argomentazioni sulle cause che hanno portato l’Italia a questo stato di cose sono sempre esterne, è sempre colpa di qualcos’altro o di qualcun altro: l’euro, i politici, la Germania…

Senza entrare nel merito delle argomentazioni, perché una discussione seria in merito prevede diversi post per ognuna di esse, direi che la posizione del “è sempre colpa di qualcun altro” non è presentabile quando poi si ha a che fare con notizie tipo “il 55% dei pugliesi non sa usare il PC”; nel 2013 non credo che all’Italia socio economica giovi una percentuale così alta di trogloditi.

Però in tutto questo, c’è una certezza di fondo. Questa ci viene fornita da un aforisma. Sono dell’avviso che la saggezza umana sia racchiusa in un insieme molto piccolo di aforismi e proverbi. Una volta Lao Tzu, per darsi delle arie con una ragazza disse:

Un vincente trova sempre una strada, un perdente trova sempre una scusa.

Ecco, quello che vedo è un mare di perdenti che, non riuscendo a trovare una via (forse troppo abituati a pensare a quale furbizia escogitare per rubare soldi dagli enormi fondi statali messi a disposizione negli ultimi decenni) cercano una scusa per incolpare qualcun altro dei propri fallimenti.

E visto che inserirei l’aforisma precedente all’interno della costituente della saggezza popolare, non posso che concludere che l’italia è un paese di perdenti, furbi perdenti.

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