Massimiliano

Perrone

IAM specialist, system integrator and Java developer


Quello che penso, quello che vedo, quello che sento.

Se riuscissi a trovare il tempo di scrivere, lo farei soprattutto per sfogare i miei pensieri, per esercitarmi (non si sa mai un giorno volessi scrivere un libro), per parlare di argomenti che riguardano l’esistenza del genere umano, per scrivere come se pensassi possa interessare a qualcuno quello che scrivo, per aiutarmi un giorno ad essere un genitore migliore, per parlare dell’unica cosa certa dell’esistenza di tutti: la morte.

I neoluddisti contro Amazon

febbraio 1, 2014massimiliano0 Comments

Prima di passare alle notizie su Amazon vorrei fare una premessa riallacciandomi allo scorso post in cui discutevo di come diversi commercianti addossassero ad altro o ad altri le colpe del proprio fallimento. Una delle motivazioni ufficiali (anche istituzionali) riguarda il calo dei consumi, che da un lato è sicuramente vero. Vi siete mai chiesti se fosse veramente così? Oppure sono calati solo i consumi all’interno dei negozi? (esiste l’e-commerce esiste l’e-consumo che è come il consumo, ha solo una e con un trattino davanti).Per rispondere a questa domanda ho cercato in rete le statistiche sui consumi nazionali, in nessuna di queste si parla di e-commerce. Anche le diverse interviste trovate riguardavano il semplice commercio in strada. Questo mi ha convinto ancora di meno, soprattutto per un motivo: conosco persone, di cultura tecnologica eterogenea, che ormai il 70% degli acquisti lo fa online, nel caso con la tecnica del guardo (e nel caso provo) in negozio e compro online. Questo, quindi, significa che non è del tutto vero che i consumi siano fermi o siano dimezzati, come qualcuno vuol farci credere; pur ammettendo che il fatturato dei consumi “stradali” sia diminuito di un numero maggiore rispetto ai consumi “su rete”,  il totale dei consumi (perché nel 2013 dovrebbe essere scontato mettere sullo stesso piano un negozio che vende in via col vento con uno che vendo su eBay) è diminuito molto meno di quanto immaginiamo.

Ed eccoci alle notizie relative ad Amazon, il più grande sito di e-commerce del mondo:

  1. Q4 2013 dell’azienda, fatturato di: 25.59 miliardi di dollari, quanti in Italia? Capite di quanti soldi stiamo parlando?
  2. Legge anti-Amazon dei nostri cugini francesi, il neoluddismo è un fenomeno mondiale.

Queste due informazioni dovrebbero far riflettere su come il mondo stia cambiando grazie all’avvento di Internet e di come questa rivoluzione assomigli molto a quella industriale: entrambe hanno portato un cambiamento epocale all’intera umanità.

Ora, come allora e soprattutto nel settore economico, una fronda di lavoratori o pseudo imprenditori non capisce che non è possibile fronteggiare l’avanzata tecnologica a colpi di leggi ad-hoc, critiche sui mass-media o sabotaggio (in Italia Uber può essere definito il caso alpha), perché la storia ci insegna che agli inizi dell’ottocento fecero lo stesso e con risultati storici pressoché comici.

Il neoluddista fa la fame e non sarà certo colpa dei consumi, dell’Euro o della Germania.


Leave a Reply
www.edatastyle.com www.introducingsomething.com