Benessere, ricchezza e muori lo stesso

La religione che sta spopolando nel mondo occidentale (diciamo i Paese colonizzati dall’America) è, senza ombra di dubbio, il capitalismo. Non c’è niente da fare, in tutti i posti dove ci sia una sorta di vita sociale si discute di economia e di soldi. Una volta andavi al bar e parlavi di pallone, si si di pallone mica di calcio. Ora invece entri al bar e l’avventore medio, quello dal quale ti aspetteresti la tipica discussione sugli errori arbitrali della domenica appena trascorsa, ti attacca una pippa infernale sull’economia che va male e su come il problema sia una volta l’Euro, una volta la Germania, una volta i politici, una volta l’America.Anche al supermercato, stessa storia. Vai al bancone dei salumi e mentre aspetti di prendere il tuo etto di prosciutto ascolti due casalinghe di Voghera discutere di come avrebbero bisogno di più soldi o su come invidiano un’amica perché avendo il coraggio di far prostituire la figlia riesce a essere quasi benestante.
Insomma, se esistesse un trend topic stile Twitter da usare per le discussioni di strada, al primo posto ci sarebbe sicuramente la parola soldi e al secondo la parola economia, o viceversa.

Che poi, tra parentesi, se mai si domandasse a queste persone cosa farebbero con tutti quei soldi che millantano di necessitare, l’argomentazione media sarebbe simile a quella di una persona che apre una pagina su FB contro i matrimoni gay

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Cosa intendo dire con questa premessa un po’ così che abbiamo noi prima di andare a Genova? Voglio dire che siamo arrivati al punto in cui si crede che i soldi non bastino mai e, cosa ancora più errata (e triste), che la ricchezza significhi benessere.

Senza entrare in nessun caso specifico e, al contrario, senza nemmeno generalizzare, credo che bisognerebbe fare un passo indietro e, quantomeno, riportare la questione economica al campo che gli spetta e non farla pisciare fuori dal vasetto. La ricchezza impatta solamente il tenore di vita di una persona e non il suo benessere. Anche i soldi hanno cominciato a pisciare fuori dal vasetto, erano solo un mezzo, sono diventati un fine, ma questa sarebbe troppo lunga da spiegare.

Eppoi stare sempre a pensare ai soldi ti impoverisce l’anima, ti rende arido. Quanto vale un sorriso? E il poter riposare ogni volta che si è stanchi? Se un’ora di lavoro costa tra i 5 (quando va bene) e le centinaia di euro, quanto vale un’ora passata insieme alle persone che si amano o passata a giocare insieme ai propri figli?

Inoltre, anche se non lo capirete mai, i soldi non generano emozioni e di conseguenza non potranno mai generare sorrisi. E proprio perché prima o poi moriremo tutti, ricchi e poveri, belli e brutti, a ‘sto punto sarebbe preferibile morire sorridendo.

Poi ci mancherebbe, se potessi permettermi una Maserati GT, viaggi, una libreria immensa, una nave o una pistola con proiettili d’argento per andare a caccia di vampiri, mica direi di no. Ma i soldi sono un mezzo o una conseguenza, mai un fine o una causa. Quindi per il momento mi accontento di riuscire ad arricchirmi di sorrisi, ma è solo una questione di priorità.

  1. Mario

    Sognare per ottenere un obiettivo . Lottare per vivere un emozione. Che poi sono anche due cose che io metto insieme.

    Il denaro è sempre il mezzo mai il fine. Si.

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