Aumenteranno i furti

Saranno anni che nelle chiacchiere tra amici, discutendo di politica o di attualità, la romantica rivoluzione risulta essere la soluzione di ogni male. La romantica rivoluzione. Bah, chi dovrebbe farla poi questa rivoluzione resta un mistero, ma se la gente lo dice vorrà dire che sarà vero.

Se invece io dovessi esprimere un modesto parere, la conseguenza di quello che bolle in pentola non sarà tanto la rivoluzione, ma un meno romantico aumento dei furti. E facendo un passo successivo (per negatività), l’aumento dei ladri feriti o morti a causa di padroni di casa o di aziende che, scassatisi i coglioni di subire furti senza vedere reazioni da parte delle autorità, cominciano a difendersi da soli. Ovviamente spero che l’ultimo punto sia solo una visione pessimista.Ieri, parlando con un conoscente che lavora per una ditta di impianti elettrici industriali, ho saputo che quasi ogni settimana la loro sede viene presa di mira da qualcuno. Perdono ogni settimana centinaia se non migliaia di euro in attrezzi o in rame.
Qualche giorno fa, un mio collega, mi ha raccontato di come qualcuno ha cercato di introdursi a casa dei suoi genitori alle sette di sera. Capito l’antifona? Le sette di sera.
La scorsa settimana il cameriere del ristorante davanti casa (nonché vice proprietario in quanto figlio del proprietario), mentre pagavamo il conto, mi fece vedere una foto di un ragazzo che, il pomeriggio precedente, era riuscito ad entrare nel locale e rubare la cassa con qualche centinaia di euro all’interno; stessa sorte toccata ai lidi nelle vicinanze. Capito? Il pomeriggio.

Perché questa tipologia di furti aumenterà? Perché l’unica rivoluzione possibile sarà fatta dalla gente contro la gente stessa?

Perché con l’aumento dell’ignoranza, soprattutto a causa delle politiche scolastiche volte a rendere gli istituti professionali delle scuole di serie B, i ragazzi non sanno fare più un cazzo di niente. I ragazzi, e di conseguenza gli adulti o i futuri tali. E quando la gente non sa fare niente, e purtroppo deve pur mangiare o deve pur comprarsi l’iPhone, l’unica cosa che può fare è rubare. Un po’ come è sempre successo con i fondi statali o europei, però facendo il passaggio sulle altre persone. In Italia se non sai fare un cazzo, visto che l’italiano è furbo, pensa a come fregare il prossimo.

Quello che sta succedendo è che sta aumentando senza alcun controllo una massa di persone che:

  • non sono in grado di fare nulla;
  • sono semi analfabeti (voi ancora credete che in Italia tutti sappiano scrivere);
  • fanno parte della cultura dell’ostentazione e del possesso;
  • non hanno più quei freni inibitori dovuti ai famosi “valori di una volta”, la vita umana vale poco;
  • non hanno voglia di sgobbare;

questa massa che si sta formando, ripeto, è un insieme di persone che come tutti, e forse più di tutti, vogliono cose costose addosso, vogliono i telefoni di ultima generazione e, nei casi peggiori, devono anche sfamare una famiglia.
Questo si tramuta in bisogno di soldi, di tanti soldi e, non sapendo e potendo fare nulla, qual’è la prima cosa che viene in mente ad una persona senza scrupoli e senza dignità? Rubare al prossimo.

Purtroppo per noi, però, il problema non è relativo solamente al furto. Il problema vero, nasce dal fatto che questi non sono ladri, nel vero senso della parola. Questi rubano per “necessità”. Questo significa che se beccati in flagrante non hanno la capacità di ragionare lucidamente come farebbe un ladro di mestiere. Queste persone prese in flagrante potrebbero commettere qualche cazzata sopraffatti dalla paura (se dovesse capitare a me, l’unica cosa che farei, sarebbe il mettermi al riparo e cominciare a urlare, spaventarli senza dargli la possibilità di fare del male a me o al prossimo).

Come diceva Cicerone mala tempora currunt.

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