Anziani e truffe

Prima le donne e i bambini griderebbe il capitano di una nave in caso di naufragio. Questa frase mi torna in mente spesso in questo periodo di crisi che stiamo vivendo e che sta colpendo soprattutto le fasce più deboli della popolazione.

Se notate, la discussione pubblica che si sta facendo da ormai 8 anni è tutta incentrata sulle cause che hanno portato allo sfacelo della nostra economia, c’è chi accusa la finanza, chi i politici, chi l’euro e chi la globalizzazione, non so immaginare quanti chilometri quadrati di grafici siano stati prodotti e quante tonnellate di libri e quanti giga di post online. Eppure in tutta questa enorme quantità di informazioni raramente i commentatori si sono soffermati a discutere delle conseguenze che questa crisi a generato, a prescindere da quali fossero le sue cause. Ovviamente non c’è da stupirsene, analizzare e commentare (per non parlare del criticare) è molto più semplice del prevedere.

Pronostichiamo

Già in passato avevo scritto un post perché credevo che all’aumentare dei problemi economici sarebbero aumentati i furti abitativi o “di bassa lega”. Questo perché, come non ci voleva uno scienziato per fare quella previsione, allo stesso modo non ci vuole un genio per capire che in questo momento di fuggi fuggi generale (dove si sta giocando a chi resterà con il cerino in mano o a chi un modo per mangiare deve pur trovarlo) i soggetti più a rischio stiano diventando gli anziani.
Questi ultimi, loro malgrado, si trovano in una delle posizioni peggiori di questo momento storico perché potrebbero trovarsi tra quelli con difficoltà nell’arrivare alla fine del mese oppure tra quelli che, avendo una pensione decente, riescono a vivere anche meglio dei loro figli o dei loro nipoti e quindi, proprio per questo, finire nelle mire dei malintenzionati che pensano di trovarsi davanti delle vittime con poche difese.
Da quanto è emerso poi con le ultime notizie sulle banche da salvare, gli anziani sarebbero delle vittime ambite non solo dai delinquenti di strada, ma anche da quelli con il colletto bianco, ovviamente per le stesse ragioni.
Proprio perché rappresentano una fascia sociale a rischio gli anziani, quelli che potrebbero essere i vostri nonni, dovrebbero essere protetti e difesi sia dalle amministrazioni locali attraverso la sponsorizzazione dei centri sociali, sia attraverso una capillare informazione per educarli a difendersi da tutte le insidie che potrebbero trovarsi ad affrontare al giorno d’oggi. Perché se una volta lo dicevamo ai nostri bambini non accettare caramelle dagli sconosciuti o non aprire la porta quando si è da soli è arrivato il momento di usare queste frasi nei confronti di quelli che ormai sono le prede più ambite dei malintenzionati: gli anziani.
Quindi se fate gli infermieri, se avete dei nonni, se non li avete ma ne conoscete qualcuno o comunque se avete confidenza con qualcuno della loro età fate loro le stesse raccomandazioni che consigliano i carabinieri e che, se si dovessero trovare in una situazione ambigua di chiamare sempre qualcuno di loro conoscenza.
Infine, regola numero uno, dite loro di non firmare mai niente, fategli capire che, se non si hanno competenze in materia finanziaria, e nel 95% dei casi non se ne hanno, i soldi li devono gestire con il metodo che conoscono meglio:

anziani

E’ arrivato il momento di ricominciare a prenderci cura gli uni degli altri, soprattutto quando gli altri sono più deboli di noi.

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